I vigneti

Vitigni autoctoni dove metodi e tecniche di lavorazione vengono eseguiti per ottenere un’uva dalla qualità indiscussa, capace di conservare l’unicità di un vino che matura grazie ad una terra che ne ha sancito la fortuna. Questa è la strada che viene seguita durante tutti i passaggi della filiera lavorativa, dalla vigna alla cantina. I vigneti, per un totale di 22 ettari, di cui 15 di proprietà, si estendono sulle colline di Langa nei comuni di Serralunga d’Alba, Diano d’Alba e Montelupo Albese. Gli appezzamenti coltivati a Nebbiolo da Barolo occupano una superficie di 5 ettari e sono tutti di proprietà, siti sulle vocate colline di Serralunga d’Alba. Trovano la loro giusta dimensione nella produzione della Cantina Veglio Michelino, anche il Barbera, il Nebbiolo, il Dolcetto, lo Chardonnay e il Moscato, dislocati negli altri due comuni. Osvaldo Veglio propone due crü: il Barolo “Vigna ‘d Vigina”, e il Dolcetto di Diano.

Qualità e unicità: questi sono i due fattori che identificano i vini della Cantina Veglio Michelino & figlio. Due aspetti che vengono sviluppati nella vigna. L’azienda agricola aderisce al regolamento europeo CEF1, nato per tutelare la pianta e l’ambiente dove la vite cresce e produce. Non vengono utilizzati concimi chimici nel terreno e il contatto delle sostanze con la terra è ridotto al minimo. I concimi fogliari utilizzati sono solo quelli che hanno funzione nutrizionale, e tutti i trattamenti vengono fatti con sostanze che non lasciano residui nel vino. Una lavorazione nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio di Langa.

 

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