La cantina

Quattro reparti, di cui uno esterno, e un comune denominatore: il mantenimento dei profumi per esaltare la purezza e l'integralità del vino. La nuova cantina, costruita ad inizio anni 2000, è formata da due reparti vinificazione, il reparto invecchiamento e il reparto di stoccaggio. L’uva, curata durante i mesi di lavoro in vigna, viene portata in cantina per la pressatura soffice. I rossi sono vinificati all’esterno, quelli bianchi all’interno. L’attenzione dei titolari per i profumi è quasi maniacale: il costante controllo delle temperature per non sottoporre il vino a sbalzi troppo bruschi, e la stabilizzazione naturale del colore, con le bucce che non vengono lasciate per poco tempo a contatto con il vino, sono i due passaggi fondamentali. L’uso di lieviti selezionati prepara il vino allo stoccaggio nelle botti d’acciaio o al reparto invecchiamento dove ci sono botti in legno da 50 hl per i vini più nobili. Umidità e temperatura vengono controllate per permettere al vino la giusta maturazione. Nel reparto stoccaggio, le bottiglie sono mantenute per circa sei mesi in appositi cesti.

“Il vino è soprattutto profumo e noi lavoriamo per mantenerlo”: Osvaldo Veglio e Marco hanno le idee molto chiare.

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